Solo buon senso !

Questa presentazione non  ha la pretesa di una prefazione ne di una introduzione ne nessuna velleità di celebrare un evento o la divulgazione di un nuovo sapere; vuole solo cercare di far capire, a chi vorrà leggere le nostre pagine, che cosa  ha spinto due persone di mezza età che si conoscono da sempre, che hanno idee diverse e vissuto vite diverse a cercare un luogo comune dove ci si può capire in un momento tanto difficile per il nostro mondo; questo luogo comune lo abbiamo chiamato “Solo Buon Senso”.

La storia della nostra civiltà, come di qualsiasi civiltà del passato, è scandita da alti e bassi, da momenti di grandi progressi e periodi di contrazione; i momenti di progresso  molte volte hanno coinciso con grandi scoperte come ad esempio la scoperta dell’America come i momenti di depressione hanno spesso portato alle grandi guerre o altri avvenimenti funesti.

 

Anche la nostra epoca moderna non sfugge a questa funzione sinusoidale fatta di alti e bassi; in questo momento stiamo attraversando un periodo di contrazione che ormai tutti identificano con la “crisi”. La crisi è entrata nella vita delle persone in maniera dirompente soprattutto in questi ultimi due anni e viene identificata soprattutto nel fattore economico finanziario; crisi finanziaria, crisi della produzione, crisi dei redditi, crisi delle risorse pubbliche; crisi che sgretola le certezze costruite con fatica dal dopoguerra ad oggi e crea insicurezza, incertezza sul futuro, angoscia collettiva; patologie che a loro volta sprigionano reazioni egoistiche di autoconservazione delle classi più forti verso quelle più deboli che accentuano ancora di più l’effetto di “crisi”.

 

Gli “addetti ai lavori” spiegano la crisi economica come conseguenza di mancata crescita del PIL, di economie mature, di saturazione dei mercati; si utilizzano le teorie classiche della crescita economica per giustificare, spiegare e quindi normalizzare le questioni come se tutto questo fosse in qualche modo ineruttabile e pertanto da accettare passivamente.

 

In realtà basterebbe spingersi un pò di più in profondità per vedere che l’attuale crisi economica e l’ultima esternazione di una crisi molto più complessa che è partita da più lontano, da un paio di decenni, una crisi di valori assoluti che riguardano le regole di base della vita e della convivenze tra gli individui, valori che non hanno connotazione religiosa o ideologica ma  investono in maniera trasversale le persone nelle espressioni più alte del genere umano.

 

E allora perché solo ora ci accorgiamo di questo? Perché in questi ultimi  decenni tutto è stato in qualche modo anestetizzato dal crescente benessere fatto di consumismo, di vita frenetica che non ha dato modo di pensare, di riflettere e di valutare il reale valore del “tenore di vita” che ci veniva prospettato come equivalenza di elevata qualità della vita. Questo finto benessere basato solo sull’apparente tenore di vita ha surrogato il senso di equilibrio psico-fisico che l’essere umano da sempre cerca nella sua esistenza.

 

Ora la forte crisi economica ha messo a nudo queste problematiche come una neve che si è sciolta e fatto vedere un terreno arido e a prima vista senza speranza.

 

Dai ragionamenti che stiamo facendo, dall’analisi delle storture di questa nostra società, dalle idee che si sviluppano nei nostri ragionamenti, dalle soluzioni possibili che si materializzano sotto i nostri occhi è emerso quello che all’inizio di questo discorso abbiamo definito come “luogo comune” e cioè un motto che può sembrare semplicistico e in realtà è solo semplice e come tale molto più innovativo e cioè Solo Buon Senso.

 

Questo è il progetto ambizioso che ci siamo messi in testa: provare a pensare ai problemi e alle contraddizioni di questa società in crisi e ipotizzare soluzioni che abbiamo alla base solo il buon senso. E’ chiaro che dobbiamo cercare di trovare dei punti di appoggio del concetto di buon senso che ci possono guidare dell’analisi dei problemi che vogliamo affrontare; in pratica cosa vuol dire oggi pensare a idee per il futuro applicando solo il buon senso.

Solo Buon Senso vuol dire:

-       ragionare con la saggezza di chi ha vissuto tanto e ha visto momenti simili;

-       pensare con la mente di chi deve far tornare i conti nella propria realtà personale;

-       avere chiaro in mente il senso di appartenenza ad una comunità;

-       mettersi nei panni di chi ha problemi

-       mettersi nei panni di chi non ha problemi e dovrebbe rinunciare a qualcosa per gli altri;

-       essere concreti nelle soluzioni che devono essere capite e condivise;

-       non avere paura.

 

Non sappiamo se questo che stiamo cercando di creare avrà un senso e un futuro ma possiamo dire di aver provato a fare qualcosa “di buon senso”.

 

In bocca al lupo a tutti.

 

La redazione di “Solo Buon Senso”